(L) Chiara da Montefalco. Un pellegrinaggio della memoria

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«... Si tratta di celebrare la gloria del Signore che ha fatto meraviglie nella vita di Chiara da Montefalco, agostiniana».
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Prezzo di vendita: 6,50 €
Descrizione

 

Chiara da Montefalco. Un pellegrinaggio della memoria

Autore: Dario Vitali

Edizioni Monache Agostiniane, Siena2008

Formato: 200x130 mm

Pagine: 96

 

Invito alla lettura

 

Dobbiamo molta gratitudine a Dario Vitali per il percorso che ci propone attraverso l'anima di Santa Chiara della Croce. Molte biografie hanno visitato, anche in tempi moderni, la copiosa documentazione medievale diligentemente conservata sulla santa di Montefalco. Raro è invece il tentativo di assicurare anche al lettore "non addetto ai lavori" la possibilità di addentrarsi nella vicenda interiore della giovane cristiana innamorata di Dio e di cogliere il senso di una vita segnata dalla bellezza e confortata dalla presenza del Signore. In questo anno sette volte centenario del "glorioso transito" di Chiara di Damiano, si è registrata una significativa convergenza tra la Chiesa Diocesana, l'Ordine Agostiniano e gli studiosi. Si è voluto ringraziare i tanti che ci hanno illuminato con le loro ricerche sui vari aspetti della vita e delle opere di Santa Chiara. Certamente le biografie esistenti hanno un oggettivo valore a documentare la vita del personaggio che vogliamo ricordare. Non sarebbe stato necessario, in mancanza di nuovi ritrovamenti di documenti di peso, tornare a riproporre la successione degli eventi di una vita avventurosa e significativa, ma già ben conosciuta. Dall'Ordinario di Ecclesiologia della Università Gregoriana abbiamo ottenuto qualcosa d'altro, rispetto all'esistente. N o n un libro sul passato, sulle vicende che coinvolsero una Santa del nostro glorioso Medioevo, ma una storia al presente e, speriamo, al futuro. L'antefatto di questi studi sono alcune documentate intuizioni del mai dimenticato P. Agostino Trapè, che già trent'anni fa ci proponeva un percorso nell'anima di Chiara, trovandolo più utile per noi e anche molto interessante. La presente pubblicazione, che ho il piacere di presentare, è un più accessibile saggio dell'Autore sulla grande Mistica agostiniana, alla quale egli ha dedicato una cospicua riflessione teologica, che sarà pubblicata, dopo il Congresso Internazionale del prossimo autunno. E' una scelta di rispetto verso un dibattito necessario e già sufficientemente ricco, con proposte che tendono ad innovare la riflessione spirituale su "Clara de cruce". Il pregio dell'intervento che andiamo a leggere è anzitutto quello di ottemperare a due funzioni umili e preziose. Da una parte si intende mettere in luce la dimensione agostiniana di Chiara, dando struttura di cammino persino nella riflessione sulla sua storia; dall'altra si intende far tesoro del fatto che niente fu più caro al Vescovo di lppona di accompagnare i fedeli alla contemplazione della Grazia. La vita, alla luce soprattutto dell'insegnamento del Santo Padre Agostino, è un percorso. La Gerusalemme del Cielo, sempre così presente alla fede di Chiara di Damiano, non dispensa dall'attraversare prove e disagi. La fede e il miracolo della comunità monastica di Montefalco sono dare senso alle difficoltà e prospettiva alle fatiche della vita. La vicenda bellissima delle donne che volontariamente si "reclusero" presso Porta Spoletina è alternativa alle aspettative della società cortese del loro tempo. Furono coraggiose, nella loro praticata alterità rispetto alle giostre di cavalieri e allo splendore delle dame, nel castello sempre in po' incantato di Federico Il, al centro della valle umbra. Come i cavalieri del loro tempo anche quelle giovani donne, tra cui Chiara, non disdegnarono di misurarsi con le prove della vita, di guadagnarsi il premio. Emule delle donne del Vangelo, testimoni della Resurrezione del Signore, Chiara e le sue sorelle scelgono di seguire Cristo, perché è esperienza più bella e appagante. Rinunziano agli onori del secolo, desiderose di quelli del Cielo. E' profondamente espressione della civiltà umbra la capacità di leggere di continuo la vita presente e quella futura, come due fasi della stessa storia. E' fede vissuta e condivisa la certezza della "vita più jocunda". Come le dame e i cavalieri del loro tempo, sono parimenti interessate ai corteggi degli angeli e alla capacità di risanare il mondo dal male e dalla cattiveria. La speranza e la carità in Santa Chiara si combinano e si illuminano vicendevolmente. "Bel gli è, bel gli è!" è il commento festoso di Chiara morente, affacciata ai giardini del Cielo, scrutando le meraviglie dell'incontro con Cristo. La vita interiore di Chiara sembra scandita sui ritmi del Salmo 45: "Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo sulle tue labbra è diffusa la grazia". n suo approccio alla fede cristiana è la dimensione sponsale della Chiesa, alla quale val la pena di dedicare la vita. La pedagogia agostiniana in questo cammmo verso la vita eterna è palese nei vari passaggi del quotidiano monastico, che questa pubblicazione fa risaltare. I luoghi del monastero moltefalchese, nella riflessione che ci è proposta, diventano "loca theologica", come avrebbe detto Francisco de Victoria. Si va oltre la ma terialità delle forme, per recuperare il significato, i contenuti che si vogliono condividere con chi meno è avvezzo a contemplare la carità dei santi. E' una sorta di catechesi delle cose, offerta a chi abbia voglia di andare oltre alle apparenze, a chi non si accontenta di quella "estetica della meraviglia", che tante volte ha allontanato Chiara dalla comprensione dell'uomo moderno, bisognoso di capire e di cogliere il senso spirituale dell'evento, oltre le apparenze. Il pellegrino, il "viator" secondo l'insegnamento agostiniano, è la condizione ordinaria dell'essere. Occorre godere del bello e del buono che ci è offerto in questo mondo, come il viaggiatore si compiace dell'albergo, della biancheria monda e del cibo gradevole che si scopre con piacevole sorpresa, passando da una locanda all'altra. Poco sapiente sarebbe chi, attratto dalle cose del tempo, perdesse di vista la casa, la meta che gli appartiene, la dolcezza degli affetti che lo aspettano, le condizioni dell'esistenza che sono le sue, le più appaganti e gioiose. Accompagnare idealmente chi si avventurerà attraverso gli ambulacri del monastero montefalchese o di chi forse solo vorrà riscoprire la vita come un viaggio interessante, rallegrandosi della meta anche nelle difficoltà del percorso, è dedicata questa fatica dell'Autore. Come accanto ai monumenti della scienza teologica, allo splendore delle omelie al popolo, al vibrare degli scritti polemici Agostino stesso volle il "de catechizandis", così il mondo agostiniano di oggi, e con esso questa nostra Chiesa diocesana, che ritiene il carisma del Vescovo di Ippona tra le note caratteristiche della sua identità, ripropone Sancta Clara de cruce, come modello praticabile e conforto sicuro nel viaggio della vita, per quanti con lei, con Giovanna e le Sante Chiarelle non disdegnano di avviarsi sui percorsi del Cielo.

 

+ Riccardo Fontana

 

Arcivescovo di Spoleto-Norcia

 

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